E come il settore culturale può esplorare questa opportunità di fundraising
Da alcuni anni, i family offices non si limitano più a gestire patrimoni ed investimenti: sempre più spesso, infatti, stanno assumendo un ruolo attivo nel generare impatto sociale, combinando filantropia, sostenibilità e strategie di investimento.
Questo cambiamento riflette una trasformazione profonda: le grandi famiglie vogliono lasciare un’eredità che vada oltre il capitale finanziario, contribuendo alla soluzione di sfide globali come il cambiamento climatico, l’educazione e l’innovazione sociale.
In questo articolo analizziamo come e perché i family offices stanno diventando protagonisti della nuova filantropia, quali strumenti utilizzano, quali trend stanno ridefinendo il futuro dell’impatto sociale e come le organizzazioni culturali possono esplorare questa (nuova) opportunità.
Cos’è e cosa fa un Family Office
Nella sua forma tradizionale, un family office può essere inteso come una struttura dedicata alla gestione integrata, coordinata e nel lungo periodo del patrimonio di una o più famiglie ad alta disponibilità finanziaria.
Tuttavia, proprio per la natura altamente strategica e articolata del suo ruolo, il family office rappresenta oggi il centro nevralgico in cui si intrecciano investimenti, visione strategica e valori familiari.
Un family office può assumere due forme principali: il single family office, dedicato esclusivamente a una singola famiglia e costruito su misura per le sue esigenze, oppure il multi family office, che offre gli stessi servizi a più famiglie, beneficiando di economie di scala e competenze condivise.
- coordina anche la strategia filantropica, aiutando le famiglie a trasformare il capitale in impatto e a costruire una legacy che duri nel tempo.
- si occupa di gestione patrimoniale (wealth management), guidando le decisioni finanziarie più complesse;
- supporta la governance familiare, facilitando il dialogo tra generazioni e la definizione di una visione comune;
- pianifica il passaggio generazionale attraverso una solida pianificazione successoria;

Il ruolo della filantropia nei Family Offices
All’interno dei family offices, la filantropia familiare sta assumendo un ruolo sempre più centrale, non solo come attività di donazione ma come parte integrante della strategia e dell’identità della famiglia.
Per molte famiglie imprenditoriali, investire nella filantropia significa prima di tutto trasmettere valori alle generazioni future, rafforzando il senso di responsabilità e di impegno verso la società. Allo stesso tempo, rappresenta un modo per costruire e consolidare una legacy duratura, capace di andare oltre il successo economico
e contribuire positivamente alla comunità, rafforzando anche la reputazione della famiglia nel lungo periodo. Un altro elemento chiave è il coinvolgimento delle nuove generazioni, che sempre più spesso desiderano partecipare attivamente a progetti con un impatto concreto su temi come clima, educazione e innovazione sociale. In questo contesto, la filantropia sta evolvendo da semplice beneficenza a strategic philanthropy: un approccio più strutturato e orientato ai risultati, in cui le donazioni vengono pianificate, misurate e integrate con strategie di investimento sostenibile, ESG e impact investing.
Perché le famiglie investono nella filantropia
- Trasmissione dei valori
- Legacy familiare e reputazione
- Impatto sociale
- Coinvolgimento delle nuove generazioni
- Pianificazione fiscale e strategica
Dalla beneficenza alla strategic philanthropy
Coerentemente con l’approccio nei confronti della gestione patrimoniale “ordinaria” ed in linea con gli input e le tendenze di contesto, i family offices interpretano la loro azione filantropica con un approccio più strutturato ed orientato all’impatto, definibile come vera e propria strategic philanthropy. Non si tratta più quindi solo di donare fondi, ma di definire obiettivi chiari, pianificare azioni mirate e misurare i risultati ottenuti, combinando generosità e rigore strategico, come riportato in un recente articolo del Financial Times.
Sempre più spesso, questa filantropia è integrata con criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) e con pratiche di sostenibilità, in modo da allineare gli investimenti e le donazioni agli stessi valori della famiglia. In questo modo, ogni iniziativa filantropica diventa non solo un contributo alla società, ma anche uno strumento per generare impatto concreto e duraturo, rafforzando la legacy familiare e creando sinergie tra capitale finanziario e valore sociale.
Come i family offices strutturano le loro attività filantropiche
Gli strumenti principali
La strategic philanthropy dei family offices, quindi si struttura attraverso una serie di indirizzi e strumenti personalizzati.
Tra gli strumenti più utilizzati spiccano le fondazioni familiari, vere e proprie entità giuridiche create per gestire donazioni e progetti filantropici nel lungo periodo, i donor-advised funds, che permettono di consigliare come allocare i fondi in modo flessibile, l’impact investing, che combina rendimento finanziario e benefici sociali o ambientali, e la venture philanthropy, un approccio simile al venture capital applicato a iniziative sociali innovative.
Governance e gestione della filantropia
Ma avere strumenti efficaci non basta: la governance e la gestione della filantropia giocano un ruolo fondamentale: molti family offices si affidano a team dedicati guidati da un/a philanthropy officer/manager, professionisti esperti che coordinano progetti, monitorano l’impatto e assicurano che le iniziative siano coerenti con la strategia patrimoniale e i valori della famiglia. In questo modo, la filantropia diventa parte integrante della gestione del patrimonio e della legacy familiare, trasformando le donazioni in leve strategiche di cambiamento sociale.
Il ruolo delle nuove generazioni nei family offices: Millennials e Gen Z nei family offices
Con il progressivo passaggio generazionale dei patrimoni ed l’accumulo di ricchezza da parte delle generazioni più giovani, il ruolo dei family offices come operatori primari di strategic philanthropy è progressivamente cambiato: obiettivi e modelli cari a millennials e gen Z stanno infatti cambiando l’ordine delle priorità filantropiche, portando una prospettiva fresca e orientata all’innovazione.
Nel contesto del “next generation” family office, le priorità si spostano da donazioni tradizionali ad iniziative con impatto concreto, spesso legate a innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo sociale. I giovani membri delle famiglie vogliono essere protagonisti attivi, partecipando alla definizione delle strategie filantropiche e cercando soluzioni che combinino valori personali e risultati misurabili. I detentori “millenials” di patrimoni sono sempre più interessati a perseguire i propri valori ed obiettivi filantropici, allontanandosi da modelli tradizionali per perseguire azioni più incisive ed integrate – si veda ad esempio il portfolio di attività della Chan Zuckerberg Initiative.
Trend globali nella filantropia dei family offices
I trend globali nella filantropia dei family offices evidenziano una trasformazione profonda del modo in cui le famiglie ultra-ricche gestiscono il proprio capitale sociale e finanziario.
Tra le tendenze più significative c’è la crescita dell’impact investing, con investimenti progettati per generare un duplice risultato: ritorno finanziario ed impatto sociale o ambientale tangibile.
Parallelamente, aumentano le donazioni strategiche, pianificate per massimizzare il valore e l’efficacia delle iniziative filantropiche, spesso in collaborazione con istituzioni e fondazioni internazionali, al fine di amplificare risultati, visibilità e durevolezza dei progetti.
Grazie alla maggiore accessibilità digitale e, contemporaneamente, spinti dalla necessità di mantenere alti livelli di accountability e trasparenza, i family offices hanno assunto un approccio sempre più data-driven, con una misurazione rigorosa dell’impatto e strumenti di valutazione che consentono decisioni basate su evidenze.
Contestualmente, cresce l’integrazione tra investimenti e filantropia, con un approccio olistico al patrimonio che allinea rendimento finanziario, sostenibilità e valori familiari. Secondo ricerche come quelle di KPMG e del Milken Institute, questa combinazione di strategia, misurazione e collaborazione rappresenta la nuova frontiera della filantropia dei family offices, trasformandoli in veri e propri agenti di cambiamento globale.

Il futuro: verso la “philanthropy 3.0”
Quale quindi il futuro dei family offices come attori filantropici?
I primi segnali suggeriscono quello che molti definiscono “philanthropy 3.0”, un modello in cui impact investing, sostenibilità e innovazione tecnologica convergono per generare un impatto reale e misurabile.
In questo scenario, i family offices non restano più semplici erogatori di fondi, ma diventano veri e propri partner nella soluzione di problemi globali, collaborando con istituzioni, fondazioni e organizzazioni internazionali per amplificare l’efficacia delle loro iniziative. La strategic philanthropy cresce sia in scala che in sofisticazione, con nuovi modelli di investimento a impatto che integrano rendimento finanziario, benefici sociali e ambientali, e innovazione tecnologica per affrontare sfide come cambiamento climatico, educazione e salute pubblica. Questo approccio posiziona i family offices come protagonisti della filantropia moderna, capaci di trasformare capitale e vision in risultati concreti e sostenibili nel tempo.
Le opportunità per le organizzazioni culturali
In questo quadro dinamico e pieno di opportunità, gli operatori del settore culturale e creativo – almeno in Italia – rimangono ancora poco presenti nell’orizzonte d’azione dei family offices, con l’eccezione delle fondazioni di famiglia, attori non secondari sia sotto il profilo erogativo che in quello attivo di produttori di iniziative e servizi culturali.
Musei, fondazioni artistiche, istituzioni culturali potrebbero beneficiare in modo rilevante di partnership con famiglie che, attraverso l’azione dei loro family offices, sono alla ricerca non solo di ritorno sociale, ma anche di produzione di valore culturale e impatto duraturo.
L’integrazione tra impact investing, sostenibilità e tecnologia permette di finanziare iniziative culturali in modo più strutturato e misurabile, favorendo progetti di rigenerazione urbana, digitalizzazione del patrimonio artistico o innovazioni nei modelli di fruizione culturale. Inoltre, il coinvolgimento delle nuove generazioni nei family offices stimola la creazione di programmi che uniscono arte, educazione e inclusione sociale, offrendo al settore creativo la possibilità di accedere a risorse stabili e di trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo sostenibile e innovativo.
Nel complesso, quindi quella dei family offices rimane ancora un’area di interlocuzione ed un target di azioni di fundraising ancora quasi inesplorato per il settore culturale e creativo: al contrario, se integrato in modo strategico, potrebbe offrire il vantaggio di un sostegno stabile, di un rapporto diretto e interattivo con il sostenitore, di uno stimolo costante al miglioramento dei livelli di rendicontazione ed accountability.
In questo senso, la progettazione di azioni di fundraising esplicitamente mirate a costruire partnership durature con famiglie impegnate in azioni filantropiche attraverso i propri family offices, dovrebbe costituire un ambito di investimento prioritario particolarmente promettente.
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